Anomia 1995 - 1998





In copertina:  sulla luce, l'ombra, il dinamismo...(fogli da disegno sospesi) Piero Simoni 2005
Anomia (1995 - 1998)
febbraio 2009
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Vincitore del Premio editoriale "L'Incontro", XIII edizione 2008 con la raccolta di poesie Anomia (1995 - 1998), pubblicato dalla stessa casa editrice Golden Press di Genova, organizzatrice del premio, con la seguente motivazione:


"Una raccolta che si snoda tra composizioni ora brevi ed ora brevissime, cariche di fulminee riflessioni sul cammino di un uomo in un contesto di lavoro, di affetti, di quotidianità semplice, di impronte date ai pensieri dal ritmo delle stagioni, che ne suggellano i contorni e legano alla vita il pensiero, il tempo ed il destino fornendo una possibile, unica e ultima, fuga dall'anonimato opprimente della condizione contemporanea."










LA NAZIONE   3 ottobre 2008 (Livorno)

                                   
                              
IL TIRRENO    8 ottobre 2008  (Livorno)

IL CENTRO  Anno X  n° 83  novembre 2008

Recensione di Valeria Terzi pubblicata su "Poeti e Poesia" (Mappe e Percorsi), N. 21 -dicembre 2010, ed. Pagine



Poeti e Poesia (Mappe e Percorsi ISSN 2035-9535)
N° 21 - dicembre 2010
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Sin dalla lettura delle prime pagine della silloge, sembra di sentire il crepitio delle foglie secche sotto le ruote di una bicicletta che scorre lentamente lungo sentieri avvolti dalla bruma del mattino, tra profumi muschiati. Piero Simoni ci regala una raccolta di poesia che emoziona. Belle le immagini che si delineano, sorprendentemente palpabili. Versi sintetici, asciutti che svelano le profonde meditazioni dell'autore, in una sorta di "testa a testa" (in francese nel testo) con la sua anima, a cui fa da sfondo una natura benevola, sempre complice nelle sue fughe dall'opprimente quotidianità, leitmotiv dell'intero componimento. L'anonimato della città, i tempi scanditi e sempre uguali del lavoro, la frenesia del vivere di ogni giorno infondono nel poeta un'esasperata ricerca di evasione, un continuo anelare verso "la vita quieta/il pane buono del fornaio/le passeggiate nella campagna intorno/le ore lente scandite dal duomo/una pace interiore". Versi di ispirazione intimistica si alternano a versi gravidi di compassione umana per i propri simili, schiacciati da un'ineluttabile condizione di sottomissione "come i papaveri al bordo di un campo/come lo sono tanti emarginati/che appaiono sconfitti/relitti della società/ma che forse sono i nuovi giusti".
Valeria Terzi