Enciclopedia degli autori di poesia dell'anno 2000


Enciclopedia degli autori di poesia dell'anno 2000








CFR Edizioni -Fuoricollana n. 7
ISBN: 9 788897 224549
Via Amonini 9 - 23020 Piateda (SO)
info@edizionicfr.it



l'amore

nel giorno di lavoro
sulla panchina vuota del parco
si posano le foglie dei tigli
color dell'oro d'autunno
quasi ad occupare il posto
nel silenzio dei viali
e del tempo che fa avvicinamento
ai più nascosti pensieri
portandomi ora che sono pendolante
fuori dalla combutta industriale
e dalla consulta sociale
la tua voce di allora madre
all'orecchio come un sussurro
al bacio sulla guancia
al cuore ora capisco
per tutto il tempo mio avvenire

si posano le foglie dei tigli
color dell'oro d'autunno
nel silenzio del tempo
nel cielo che par voglia inumidire
ora non sono più solo
ma gli indugi posso accantonare
l'amore che mi hai dato
è per gli anni della mia terrena consistenza
anche senza la tua corporea presenza
un bene grande come il firmamento
che la tua stessa vita mi hai infine donato
duraturo nel mondo futuro
dove in naturale progressione
correrò incontro alla tua visione

20 ottobre 2011


vita nuova

alzo lo sguardo al cielo del parco
ai primi passi del giorno
mentre gli alberi mi vengono incontro
cerco nella luce che fra i rami si insinua
dà corpo e sostanza ad ogni cosa
colora l'intorno di vita nuova
anche le case e l'asfalto sempre più rumoroso
la gente in mille risvolti impegnata
cerco l'energia che mi occorre
dall'alto può vestirmi
ora che gli anni sono a grappoli
e più duro il cammino

alzo lo sguardo al cielo del parco
ai primi pensieri del giorno
avvolgo in un abbraccio
gli alberi giuntimi incontro
festosi e giocosi
di una estate che si consuma
calore che mi sostiene
ora che gli anni sono inciampo
e più incerto il cammino

luce che all'alba si irradia
per mistero e incanto donato
dà corpo sostanza ad ogni cosa
colora la mia anima di vita ancora

28 agosto 2011


l'abbraccio

mi muovo fra le ombre
della campagna limitrofa
nel tardo pomeriggio di settembre
fra le tamerici spumeggianti
l'alloro che l'aria indora
e il pino in commistione di suoni
con il fico più in là nell'orto
alle luci che sono andate consumando
al tempo rallentato che vo recuperando
quiete della natura che l'animo sfiora

mi muovo fra le ombre
sicuro come da bimbo
quando la scoperta era la campagna
agli odori della cascina risonante
i bovi le galline i conigli
ai campi in coltivazioni composte
alle luci che si andavano affermando
al tempo rallentato allora costante
con mia madre che c'era
ed ora per magia incanto
in un istante rivedo
e l'abbraccio lenisce il pianto

16 settembre 2011