I sassi che raccolgo

I sassi che raccolgo





"I sassi che raccolgo", di Piero Simoni
Edinord, I libri di Adige Panorama - n.18, 1976
via Druso 25/b/15 - 39100 Bolzano


Da "I sassi che raccolgo",  Edinord, III premio "Città di Bolzano 1976" 


le mani e il naso sporco
in fondo alle scale bambini
quasi sempre ostruivano il passo
la luce dei poveri
sui muri dei poveri
spiava disegni osceni
dal pianerottolo grida
dalla porta accanto odore di vecchiezza
i bottegai di sopra
la bimba dell'ultimo piano rimasta incinta
le pile sempre colme di panni e di donne

ora sto in un palazzo senza voci
con scale sgombre
con muri puliti
l'aria è profumata
e non succede niente
proprio niente
a nessuno


* * *
se fossimo tutti bambini
giocheremmo agli indiani
ai corridori
penseremmo ai dolci di natale
ai giocattoli della befana
ci picchieremmo senza cattiveria
e non avremmo sconfitto le malattie
né la vecchiaia
né la morte
ma l'odio sì
e la guerra
e tutto il male dell'uomo

ed avremmo illusioni quietanti


 * * *
io ti guardo albero vecchio
i molti rami secchi
le ultime foglie scolorite
il tronco marcato dal tempo
ti guardo e penso a me
a quando avrò le mani avvizzite
il passo rigido
lo sguardo senza fantasia

per quel giorno
dammi una mano vento
a scacciar lontano i ricordi più belli
perché non mi par
di aver abbastanza coraggio